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"La cosa"


Oggi voglio scrivervi di uno dei film che per un soffio non ho messo nella mia personale classifica:"La cosa",di John Carpenter...
Titolo originaleThe Thing
PaeseStati Uniti d'America
Anno1982
Durata96 min
Colorecolore
Audiosonoro
Rapporto2.35:1
Generehorror, fantascienza
RegiaJohn Carpenter
SoggettoJohn W. Campbell (racconto)
SceneggiaturaBill Lancaster
ProduttoreDavid Foster, Lawrence Turman,Stuart Cohen (co-produttore), Larry J. Franco (produttore associato),
Produttore esecutivoWilbur Stark
Casa diproduzioneDavid Foster Productions, Turman-Foster Company, Universal Pictures
Interpreti e personaggi
QUI trovate un'acuta recensione che condivido in pieno(soprattutto per quanto riguarda il finale di sapore letterario),invece QUI trovate una galleria di immagini e locandine del film... Qualcuno di voi potrebbe obiettare che Carpenter(se andate su questo link,sappiate che al mio funerale voglio essere seppellito con questa musica di sottofondo,che vi sfido a riconoscere!)non è poi così postumo,e nemmeno Moretti d'altronde lo era,essendo entrambi registi apprezzati dalla maggior parte dei cinefili. Ma se a Moretti sono sicuro che l'etichetta di artista postumo non dispiacerebbe(già ECCE BOMBO omaggiava sin dal titolo la pazzia iconoclasta di Nietzsche alla quale anche io mi sono rifatto per il titolo di questo blog)Carpenter invece,suo malgrado,sarà protagonista di un revival generazionale:è gia stato annunciato un prequel-remake a Hollywood de "La cosa",pronto nel 2011. Meglio parlane adesso allora,visto che anche questo splendido film sarà fagocitato da quella macchina trita-idee che è diventata Hollywood. Reboot,remake,prequel,trilogia che sia,resta l'essenza di questo cinema post-moderno alla disperata ricerca di innesti rivitalizzanti in generi in perenne agonia quali AZIONE e HORROR. L'ho rivisto ieri notte,in un televisore a tubo catodico di 21 pollici e non riesco ancora a spiegarmi il perchè di questa insensata operazione commerciale. Il film è invecchiato,è vero(fa sorridere la scarnezza grafica dei primi computer)ma che invecchiare sia un delitto vale solo per le persone,non per le opere d'arte!L'America non ha rispetto dei propri registi(già Tarantino in INGLORIOUS BASTERDS vantava a questo proposito i francesi)e mi chiedo quando passeranno alla pittura o alla letteratura facendo remake al passo coi tempi di opere di Picasso e Leopardi! "La cosa" è uno dei vertici di uno dei migliori registi americani. John Carpenter è un narratore egregio,non sbaglia mai un'inquadratura,mai che devi dal racconto,possiede la straordinaria capacità di concentrare intere descrizioni che su un libro occuperebbero pagine,in pochi movimenti di macchina,un artista minimalista che sa colorare tutti i suoi personaggi di una psicologia appropriata,senza renderle macchiette. Una carriera rispettabilissima la sua(anche le occasionali sortite nelle commedie,genere che non gli compete,non sono poi così devastanti), un artigiano silenzioso del cinema che spesso è stato saccheggiato dai videogiochi(giocate ai primi due Metal gear solid dopo aver visto 1997-Fuga da New York e impallidirete per le somiglianze!). "La cosa" è il riassunto ideale dell'horror anni 80,quello splatter godibilissimo fatto di sangue così rosso da non spaventare nessuno o quasi e pupazzi animati da effetti non ancora troppo speciali,pregni di quell'amore e quel rispetto verso un pubblico visto come un amico da spaventare piuttosto che,come adesso,un target studiato su un tavolino di mogano da un produttore arrivista. L'horror è morto,da almeno un decenni buono,ridotto a uno stupido canovaccio per adolescenti in cerca di brividi facili-facili,smantellato in due filoni opposti: o il modello Final destination,con ragazzini imberbi e idioti che in un vortice di ormoni puerili muoiono in improbabili catastrofi;o il modello Saw che punta tutto sul voyeurismo Youtube ed esorcizza la schizofrenia della società divertendosi a far torturare tranquille famigliole da sadici maniaci in atmosfere cupe e raggelate dal solito manierismo commerciale. "La cosa" invece narra di un gruppo di scienziati(notare il barbone di Kurt Russell,quando ancora i film erano girati da omaccioni virili!)sperduti tra i ghiacci dell'Antartide tra cui si infiltra la Cosa,un essere alieno che riproduce le sembianze umane divorandoli uno dopo l'altro. Di seguito vi linko una delle scene(astenersi deboli di stomaco)

Da ricordare inoltre le musiche del maestro ENNIO MORRICONE,che anche negli horror(curiosità:ha musicato anche DARIO ARGENTO)ci regala musiche incalzanti e un giro di basso che rimane nella memoria. Il cast è formato da onesti caratteristi e da un Kurt Russell meno gigione del solito e proprio per questo perfetto per la parte. I nomi che vi ho fatto dovrebbero rendere l'idea di come l'horror fino a qualche decennio fa non fosse un genere frequentato dai sobborghi hollywoodiani e da giovani figuranti in attesa di una scalata nello show-business. "La cosa" è puro intrattenimento,non cercate disquisizioni filosofiche o dialoghi scintillanti,ma non non è neppure quella lobotomia che ci spacciano per horror adesso,è il prototipo perfetto dell'incubo vero che la fabbrica dei sogni sapeva regalarci fino a qualche tempo fa.
Naturalmente non voglio convertire nessuno alla mia causa,nonostante i toni apocalittici che adopero non voglio assurgere a profeta cosmico,voglio solo suscitare la vostra curiosità e spingervi a vedere i capolavori di un cinema spesso bistrattato,ma che,nascosto tra le pieghe di una pagina opulenta,possiede ancora gemme rarissime da scoprire. Lamento un'assoluta mancanza di commenti a questo blog,c'è poca partecipazione,commentate non tanto quello che scrivo,quello è opinabile,ma i film di cui vi parlo.
Senza cinema un uomo smette di essere un uomo...



Quanto conoscete TARANTINO???


Four rooms19%
Le iene764%
Pulp fiction218%
Jackie Brown19%


Pulp Fiction327%
Bad taste218%
The addiction19%
Verdetto finale545%


Pubblico i risultati delle vostre risposte sul test delle citazioni che riguardavano Tarantino... Non vi darò MAI i risultati completi!!!In ogni caso ringrazio le 11 persone che l'hanno compilato e se ne Le Iene siete abbastanza ferrati,vi consiglio invece di ripassare Pulp Fiction!!!

Recensione Old boy



Prima di leggere questa recensione andate su questo link:
dropbox QUI e scaricate gratuitamente il film dal mio archivio...
Bene...
Ieri sera l'ho rivisto per l'ennesima volta....E mi ha fatto piangere... Ma lascio la parola ai sedicenti e onnipresenti critici cinematografici,la loro opinione,si sa,è imprescendibile in un mondo che ha fatto della relatività il suo nuovo perno ontologico...Io evito di scrivere una mia personale recensione perchè sono del parere populista che i critici,con le loro stellette e i loro voti,sono alquanto superflui... Un'opera parla di sè,e a me questo film ha detto moltissimo e bene... Spero solo di suscitare la vostra curiosità allegando spezzoni di esaminatori autorevoli e che vediate questo film perchè il cinema va solo visto e raccontato,non disambiguato...
Ecco che ne ha scritto Valerio Caprara(presenza fissa nel CINEMATOGRAFO di Marzullo):
Uno dei migliori film della stagione che, peraltro, non si raccomanda a uno spettatore timorato o generico. «Old Boy» rievoca, infatti, l'universo di Lynch e Cronenberg, Kitano e Tarantino: adattando liberamente gli otto album di un fumetto giapponese scritto da Tsuchiya Garon e disegnato da Minegishi Nobuaki, il quarantunenne regista coreano Park Chan-wook è riuscito a trasformare le cupe, feroci, visionarie atmosfere del manga in un noir che a più riprese mozza il respiro. L'incubo è garantito sin dalle prime sequenze,

E prosegue Manuel Billy de GLI SPIETATI:
Nella proliferazione di atti estremi – polipi vivi divorati in un sol boccone, denti estratti con metodi che neanche il Laurence Olivier del Maratoneta, mani amputate, bypass con telecomando e lingue tagliate – si coglie in filigrana la disperazione che pare determinare ogni gesto, condizionare ogni movimento: la vendetta non è più un piatto che va servito freddo, ma è una pietanza andata a male, maleodorante, che non libera l’autore dalla pesantezza del gesto che si accinge a compiere, ma che anzi lo lega in maniera ancora più indissolubile ad un passato che vorrebbe dimenticare, e che il protagonista riuscirà a rimuovere solo grazie all’intervento provvidenziale dell’ipnosi, quindi dell’altro.

Roberto Nepoti de La Repubblica invece fa una scontata ma ben formulata disamina del rapporto con Tarantino,che presidente della giuria di Cannes nel 2004 gli assegnò il Gran premio della giuria e affibbiò al film un giudizio,che data la sua fama,comparve in molte locandine europee:"Il film che avrei voluto fare"
In concorso a Cannes esattamente un anno fa, Oldboy ha ricevuto il Gran Premio della giuria presieduta da Quentin Tatantino. Fummo facili profeti a prevedere che Quentin lo avrebbe apprezzato; non si deve credere, però, che la violenza rappresentata dal regista coreano somigli a quella del collega. Laddove le stragi tarantiniane sono ludiche, venate d'ironia da cartoon, qui la violenza non ha nulla di seducente, né di divertente: è disumana, brutale, atroce come il mondo che la incornicia.
E Park Chan-Wook non si diverte mai a fare il furbo con lo spettatore, non cerca di stupirlo. Lo immerge, invece, dentro il cervello di un uomo imprigionato in un incubo, rendendogli sempre più urgente il bisogno di scoprire, assieme a lui, la verità

Adesso guardatelo,e fatemi sapere che ne pensate...


Per chi volesse leggere gli interi articoli pubblico di seguito i link:

I magnifici 10



  1. Questa non è una classifica tecnica
  2. Questa non è una classifica tecnica
  3. Questa non è una classifica tecnica!!!
Dopo queste tre precisazioni,potete lasciare i commenti che volete...

Test per i cinefili(media difficoltà!)



Adesso che avete terminato posso dirvelo...Pensate davvero che potrei liberami di questo gioiellino cinefilo(con l'intervista dove Quentin si permette di mandare a quel paese Kubrick!)per darlo al primo internauta che con potenti mezzi tecnologici possa gabbarmi e rispondere esattamente alle domande del quiz???

TarantinTour


TarantinTour




Il primo post di questo blog non poteva che riguardare il regista che fino a qualche anno fa rappresentava la mia ossessione cinefila più grande:QUENTIN TARANTINO... Evito di scrivere qualcosa su Lui perchè tanto,troppo è stato già detto sul regista americano e probabilmente quasi tutti conoscete i suoi ultimi film... Da Kill Bill in poi anche quella fama da regista rockstar che si portava dietro è stata definitivamente sdoganata ed ogni suo successivo film ha goduto di un entusiasmo popolare che solo i vari Spielberg,Cameron e Scorsese prima di lui avevano saputo suscitare... Questo blog si occuperà solo di cinema postumo,di cinema cioè che nasce morto e che viene apprezzato solo dopo svariate decadi,quindi del mainstream Tarantino ho preferito fare una mappa delle location dei suoi primi film,tralasciando gli ultimi che come già detto,presumo conosciate già...
Di seguito vi linko la premazione degli Oscar del 1994 dove Tarantino e Roger Avary,sceneggiatori di Pulp Fiction,ritirarono l'oscar per la migliore sceneggiatura originale... E riprendendo la definizione di cinema postumo che così sbrigativamente ho elargito,scaricate KILLING ZOE,il primo film post oscar del capellone sconosciuto accanto a Quentin... Ho dovuto linkare il video completo con la premiazione anche di Eric Roth,lo sceneggiatore di Forrest Gump,perchè non potevo incorporare il codice del video riferito solo a Quentin... Intorno al terzo minuto potete staccare il video,il migliore è già stato premiato!


 
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