QUItrovate un'acuta recensione che condivido in pieno(soprattutto per quanto riguarda il finale di sapore letterario),invece QUItrovate una galleria di immagini e locandine del film... Qualcuno di voi potrebbe obiettare che Carpenter(se andate su questo link,sappiate che al mio funerale voglio essere seppellito con questa musica di sottofondo,che vi sfido a riconoscere!)non è poi così postumo,e nemmeno Moretti d'altronde lo era,essendo entrambi registi apprezzati dalla maggior parte dei cinefili. Ma se a Moretti sono sicuro che l'etichetta di artista postumo non dispiacerebbe(già ECCE BOMBO omaggiava sin dal titolo la pazzia iconoclasta di Nietzsche alla quale anche io mi sono rifatto per il titolo di questo blog)Carpenter invece,suo malgrado,sarà protagonista di un revival generazionale:è gia stato annunciato un prequel-remake a Hollywood de "La cosa",pronto nel 2011. Meglio parlane adesso allora,visto che anche questo splendido film sarà fagocitato da quella macchina trita-idee che è diventata Hollywood. Reboot,remake,prequel,trilogia che sia,resta l'essenza di questo cinema post-moderno alla disperata ricerca di innesti rivitalizzanti in generi in perenne agonia quali AZIONE e HORROR. L'ho rivisto ieri notte,in un televisore a tubo catodico di 21 pollici e non riesco ancora a spiegarmi il perchè di questa insensata operazione commerciale. Il film è invecchiato,è vero(fa sorridere la scarnezza grafica dei primi computer)ma che invecchiare sia un delitto vale solo per le persone,non per le opere d'arte!L'America non ha rispetto dei propri registi(già Tarantino in INGLORIOUS BASTERDS vantava a questo proposito i francesi)e mi chiedo quando passeranno alla pittura o alla letteratura facendo remake al passo coi tempi di opere di Picasso e Leopardi! "La cosa" è uno dei vertici di uno dei migliori registi americani. John Carpenter è un narratore egregio,non sbaglia mai un'inquadratura,mai che devi dal racconto,possiede la straordinaria capacità di concentrare intere descrizioni che su un libro occuperebbero pagine,in pochi movimenti di macchina,un artista minimalista che sa colorare tutti i suoi personaggi di una psicologia appropriata,senza renderle macchiette. Una carriera rispettabilissima la sua(anche le occasionali sortite nelle commedie,genere che non gli compete,non sono poi così devastanti), un artigiano silenzioso del cinema che spesso è stato saccheggiato dai videogiochi(giocate ai primi due Metal gear solid dopo aver visto 1997-Fuga da New York e impallidirete per le somiglianze!). "La cosa" è il riassunto ideale dell'horror anni 80,quello splatter godibilissimo fatto di sangue così rosso da non spaventare nessuno o quasi e pupazzi animati da effetti non ancora troppo speciali,pregni di quell'amore e quel rispetto verso un pubblico visto come un amico da spaventare piuttosto che,come adesso,un target studiato su un tavolino di mogano da un produttore arrivista. L'horror è morto,da almeno un decenni buono,ridotto a uno stupido canovaccio per adolescenti in cerca di brividi facili-facili,smantellato in due filoni opposti: o il modello Final destination,con ragazzini imberbi e idioti che in un vortice di ormoni puerili muoiono in improbabili catastrofi;o il modello Saw che punta tutto sul voyeurismo Youtube ed esorcizza la schizofrenia della società divertendosi a far torturare tranquille famigliole da sadici maniaci in atmosfere cupe e raggelate dal solito manierismo commerciale. "La cosa" invece narra di un gruppo di scienziati(notare il barbone di Kurt Russell,quando ancora i film erano girati da omaccioni virili!)sperduti tra i ghiacci dell'Antartide tra cui si infiltra la Cosa,un essere alieno che riproduce le sembianze umane divorandoli uno dopo l'altro. Di seguito vi linko una delle scene(astenersi deboli di stomaco)
Da ricordare inoltre le musiche del maestro ENNIO MORRICONE,che anche negli horror(curiosità:ha musicato anche DARIO ARGENTO)ci regala musiche incalzanti e un giro di basso che rimane nella memoria. Il cast è formato da onesti caratteristi e da un Kurt Russell meno gigione del solito e proprio per questo perfetto per la parte. I nomi che vi ho fatto dovrebbero rendere l'idea di come l'horror fino a qualche decennio fa non fosse un genere frequentato dai sobborghi hollywoodiani e da giovani figuranti in attesa di una scalata nello show-business. "La cosa" è puro intrattenimento,non cercate disquisizioni filosofiche o dialoghi scintillanti,ma non non è neppure quella lobotomia che ci spacciano per horror adesso,è il prototipo perfetto dell'incubo vero che la fabbrica dei sogni sapeva regalarci fino a qualche tempo fa.
Naturalmente non voglio convertire nessuno alla mia causa,nonostante i toni apocalittici che adopero non voglio assurgere a profeta cosmico,voglio solo suscitare la vostra curiosità e spingervi a vedere i capolavori di un cinema spesso bistrattato,ma che,nascosto tra le pieghe di una pagina opulenta,possiede ancora gemme rarissime da scoprire. Lamento un'assoluta mancanza di commenti a questo blog,c'è poca partecipazione,commentate non tanto quello che scrivo,quello è opinabile,ma i film di cui vi parlo.